Cambio lavoro per la prima volta.

Dirlo alle persone che forse hanno capito ma non ti chiedono ancora, perché la prassi vuole così. Dirlo alle persone a cui ti va di dirlo, per condividere un bel momento. Rispondere a chi chiede se sei contenta, a chi ti bacia e ti abbraccia per dirti che è felice lui.

Chi poi davanti alla tua scrivania non fa una piega, anzi: è rilassato e fa delle smorfie assurde per non fartelo vedere, ma tanto è lì stampato in grassetto a tutta fronte.

Soprattutto, informare chi non vedrai più prima di andare, e che non hai potuto salutare. Scrivere una mail con sincerità e un po’ di allegria, mettersi a sedere e pensare forte alle cose da dire, quelle essenziali ma misurate.
Pensare.
Pensare.
Pensare.

E pensare ancora: è difficile.

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2 commenti a “Nell’anno dei trenta (4)”  

    commento
  1. 1 pacovaron

    Abbracci ondulatori (seppur virtuali) :D

  2. 2 osvaldo

    oh, grassie ale!

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