rimbalzo
Questa è una delle poche piazze che qui non hanno storia, perché è nuova, ha solo due anni e non ha nome per nessuno di quelli che abitano qua. La targa dice: Piazza degli Angeli, noi la chiamiamo la piazza nuova, per distinguerla da quella vecchia che non c’è più, nemmeno nella sagoma, caduta, raccolta, ammassata e piastrellata. Nuovo qui è come dire: Boh, adesso vediamo com’è. Il nuovo nasconde la diffidenza per quelle cose che si sono riavute troppo tardi e pagano la lucentezza delle mattonelle, dei muri, del cemento, della voglia di rimettere tutto a posto.
C’è un bambino con un pallone che gioca e il rumore della palla sul muro dell’edificio più a destra della piazza nuova mi distoglie dal film. Sta giocando facendo rimbalzare il pallone che gli ho regalato ieri. È un ragazzino sveglio Matteo, aspetta settembre e la scuola, dice che così avrà qualcuno con cui giocare. Lo metteranno assieme a quelli di terza, perché in tutto quelli di seconda e quelli di terza fanno diciassette bambini che è il minimo per fare una classe, dice la legge.
Mi accorgo di Matteo ma non gli dico di smettere, è preciso: un rimbalzo al muro uno a terra e un calcio, di continuo, bretelle e scarpe bianche, occhi spenti, mani bianchicce, guance opache una signora che dal balcone tenta di farlo smettere senza farsi sentire: emette grida sussurrate, perciò diventa paonazza, poi tutta rossa, poi di nuovo paonazza, poi rientra in casa ed esce di nuovo col gatto in mano, un gatto grigio, peloso e grosso. Lo lancia addosso al ragazzo e il gatto si catapulta un poco a lato e lui impassibile continua a calciare il pallone, fa il gesto delle corna a sua madre senza voltarsi nemmeno e spallucce al gatto che scappa via.
Mentre seguo la scena, mi perdo Lucia che taglia la piazza per il lungo; me ne accorgo solo perché un gruppo di persone si gira, tutta insieme, in un unico fruscìo di colli che tagliano l’afa, vedendo le sue gambe passare.
È arrivata da una settimana e tutti sappiamo che c’è.
Lucia abita in un trilocale in mezzo al paese, paga l’affitto regolarmente, esce poco e non va alla Messa. Saluta tutti, parcheggia la Panda solo dove deve, non si inchina mai e non cammina coi tacchi in casa: vive all’ultimo piano, che è quello più caldo del palazzo e l’affitto costa meno, sotto di loro ci sono io e sento solo i rimbalzi del pallone di Matteo, ogni tanto, sotto di me, c’è Chiaretta con il gatto che si lamenta sempre del mio aspirapolvere e al primo piano nessuno: è tutto chiuso, serrato, da due anni, da quando non c’era spazio per le piazze nuove e la targa era ancora Piazza Giuseppe Garibaldi.
In questo paese ci sono giovani che guardano vecchi e vecchi che scrollano la testa guardando i giovani, senza rivedere minimamente loro stessi. Nel mezzo, il vuoto. Noi, quelli della mia età, siamo il vuoto: ci siamo, solo non ci facciamo più vedere, aspettiamo quello che accade ogni sera in piazza di ritorno dal lavoro che è quasi sempre ad almeno cinquanta chilometri da qui. Così, alla sera, non c’è quasi nessuno, perché i giovani sono troppo giovani per uscire e i vecchi non vedono l’ora di andare a letto. E quelli di mezzo soffrono d’insonnia quasi sempre ognuno a casa propria.
Da quando c’è Lucia di tanto in tanto apriamo di nuovo le finestre, l’afa ci rientra in casa come qualche anno fa, la stessa afa che sale dalle viscere della terra, quella che non è ancora esplosa, dicono i sismologi, quella che ha fatto scappare tutti, tranne noi, quelli di mezzo che non sappiamo se andare di là o rimanere di qua.
***
Foto di: Claudia Toloni
-
spellicolaggini 2011
È un ebook gratuito. Si scarica qui.
Sono raccontini di film: se vuoi qualche assaggio clicca qui.
produzioni
- racconti || prospektiva
- tu scatti io scrivo
- personal report
- io scrivo, gente legge
- on my hotel tv
-
Barabbista e me ne vanto
Ogni tanto scrivo su Barabba che è un blog collettivo, il mio nome di battaglia è osvaldo.
gente scrive, io leggo
la internèt che conta
It seems you can write a minimalist piece without much bleeding.
And you can.
But not a good one.
(David Foster Wallace)




non ci sono commenti a “rimbalzo”
per favore aspetta.
lascia un commento