quando il rap lo fa gabrielli.
Fabrì scrive libri, di mestiere lavora in un albergo della sua città, uno di quelli abbastanza fighi, io ci sono stata e poi quando gli prende benissimo, fa il rap.
Anzi, no: parla col rap che a volerlo dire proprio bene si dovrebbe dire parlo col rap che è palindromo. A lui piacciono i palindromi. La prima sera che ci siamo visti un anno fa tirava fuori i palindromi, tantissimi, uno dopo l’altro, come caramelle.
L’altra sera abbiamo rifatto Georgie Blues. Georgie Blues l’ha scritto lui, qualche volta l’ho letto io, sta dentro sfò che è il suo nuovo singolo, un singolo di carta, un libello piccolo e bello che ha tre racconti di calcio quando è bello scrivere di calcio, costa 3 euri, io ce l’ho ed è proprio bello da tenerlo in mano e leggerlo. C’è anche Georgie Blues: l’ho detto?
Io e Fabrì un giorno faremo un cd di audio letture che non so che vuol dire ma suona bene e ci piace e poi mi faccio insegnare a fare il rap che non è palindromo, ma vabe’.
A Firenze siamo stati bene, la Cité è un bel posto: questo annuario piace e io sono contenta. Poi ho conosciuto un giovane scrittore di quelli giovani che non si autopubblicano ma sono pubblicati e non lo so perché lo immaginavo diverso, ma in senso cattivo: cioè mi ha sorpreso in modo buono. Vabe’ mi sto incartando.
A cena ribollita, fegatini e fettunta. Per dire.
Anche a Bologna siamo stati bene, ma non è mai una novità, ne avevo bisogno: stiamo rodando, anche il pezzo nuovo di simonerò lo stiamo rodando ma non è ancora perfetto, gli manca qualcosa ma ora ci penso che cosa. Lo rifacciamo il 26 febbraio a Verona, se sei nei paraggi e vuoi venire: a un certo punto parte anche a media luz e volendo puoi ballare il tango.
A Firenze, però, è successo che simone e bicio hanno inziato a suonare, in un bar del centro, dopo cena e la gente non ci poteva credere, nessuno ci poteva credere, io non ci potevo credere quando fabrì ha fatto il rap, noialtre cantavamo e simone e bicio suonavano. Questa cosa dei reading a portarla in giro succedono sempre cose belle.
Non si legge bene ma io sul taccuino rosso qui sopra ho una pagina in cui c’è scritto:
caffè notte detti e cotte
d’amicizia un totte
barre dentro un bar
che in quanto romano è un barrebicio al contrabbasso e poi
se non mi sbaglio c’è simonerò
sbriciolu(na)glio
do you know?metti in moto che m’ innesco
poi non ne esco se c’è
il rap/ sai che c’è/ come Eugene
IO – NESCOquesta va alla Marinelli
alla Miguella e a tutti quelli che
impazziscono quando
il rap lo fa Gabrielli.
Oh yeah. Io applaudo fortissimo a questo punto.
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spellicolaggini 2011
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Sono raccontini di film: se vuoi qualche assaggio clicca qui.
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Barabbista e me ne vanto
Ogni tanto scrivo su Barabba che è un blog collettivo, il mio nome di battaglia è osvaldo.
gente scrive, io leggo
la internèt che conta
It seems you can write a minimalist piece without much bleeding.
And you can.
But not a good one.
(David Foster Wallace)




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