davidù.

26gen11

Davide Enia è un attore e regista teatrale e scrittore palermitano.
L’ho visto una volta sola fare il reading – spettacolo (più spettacolo che reading) di un suo libro, Italia – Brasile 3 a 2, Sellerio editore, era al Salone del Libro di Torino, a maggio 2010.
È successo che il mio occhio e il mio orecchio, quella volta, si sono presi sottobraccio e non sono riuscita a separarli, sembravano incollati con la calamita permanente per la pelle. (Se esiste, la calamita permanente per la pelle e non brucia, l’ha inventata Davide Enia.)
Semmai dovessi rivederlo un’altra volta a meno di due metri, gli chiederei di spiegarmi come si fa a trascinarsi gli occhi della gente in un’unica grande carovana, con un solo movimento, come un pifferaio magico.

Vedere Italia – Brasile 3 a 2 ti fa venire voglia di leggere il libro, anche se è tardi e la libreria è chiusa, ti vien voglia di scassinarla o di citofonare al proprietario, volendo, solo per tornare a casa e replicare tutto subito, imitare le sue mosse sul letto e la lampada in mano a fare da microfono come dopo il concerto di una rock band. Non è la trasposizione teatrale, o non solo almeno, non è la storia che viene riprodotta più o meno fedelmente, o i suoi personaggi interpretati, è un libro – verbi, punteggiatura, spazi e rientri di paragrafo, componenti fisiche – che si fa carne e ossa e sedia, parole che si sono accomodate accanto a me e mi hanno attaccato da ogni parte.

Lo spettacolo e il libro sono in palermitano, con tre musicisti e Davide – capelli corti e occhi vispi – che parla, suda e dice il suo libro. Dice sì: non è che recita o legge; dice, non interpreta; lui dice, nel senso di dire che viene da dicere: indicare, mostrare. Cosa? Dove mettere occhi, capendo perfino il palermitano. Una cosa che nemmeno ai tempi del mio fidanzato siciliano.

Alla fiera dei piccoli e medi editori a Roma, poi, tra gli stand c’era due punti Edizioni, io mi sono aggiudicata il poster di Mio padre non ha mai avuto un cane, che poi è in grande la copertina del libro e l’ho regalata per Natale. Me la sono aggiudicata muovendo a pietà il signore tanto gentile dello stand, lo volevo proprio quel poster lì.
Mio padre non ha mai avuto un cane, è un racconto breve e c’è un pezzettino che vi volevo leggere, prima di sentirlo letto da lui e non avere più il coraggio e distruggere questo file.

Fa così: [mio padre non ha mai avuto un cane - pagine 9_13].

***
Domani 27 gennaio c’è Davide Enia a Soliera (MO) gratis e dopodomani 28 gennaio è a Tavazzano (LO) al Teatro Nebiolo, dove ti fanno anche lo sconto comitiva, se ci vai in comitiva. Noi pare siamo una comitiva.
Se siete nei paraggi, se avete una macchina, fa Maggio ’43. Il calendario completo è qua.
Applausi.

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